COTM 2014

I miei cinque buoni motivi per visitare il Cortona On The Move 2014:

#1.  LE AMBIENTAZIONI.
Tutte le mostre sono esposte in suggestive locations che aiutano lo spettatore ad immergersi con maggiore empatia nei viaggi fotografici degli autori.

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#2. FESTIVAL GIOVANE!
Il Cortona On The Move è un festival di fotografia nato pochi anni fa (questo è il quarto anno), per questo motivo, a mio avviso, riescono a mantenere un’impronta moderna e di ricerca, lasciano spazio alle nuove idee e ai nuovi filoni fotografici, come ad esempio la mostra dedicata agli instagramers!

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#3.  NUOVI TALENTI.
All’interno del circuito off si possono vedere diverse mostre di talentuosi giovani fotografi. Di grande rilievo la mostra “Staff Riding” di Marco Casino, vincitore italiano del WORLD PRESS PHOTO 2014 MULTIMEDIA CONTEST.

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#4. CORTONA.
Un motivo banale, forse si, ma Cortona è un gioiellino toscano da vedere almeno una volta nella vita. Una bellezza nostrana in cui ammirare i più minuziosi dettagli di palazzi, vie e mura. Rese ancora più suggestive dalle mostre in esterno!

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#5. MATERIALE CARTACEO.
Una cosa che mi piace sempre notare quando visito mostre, festival ed eventi è la qualità del materiale d’informazione messo a disposizione  dei visitatori. Trovo sia fondamentale avere degli strumenti utili e tangibili per informare, incuriosire e sollecitare le persone che vengono a scoprire le mostre. Da questo punto di vista COTM è stata una fantastica scoperta! Per chiunque non volesse acquistare il catalogo è a disposizione un magazine gratuito con tutti i punti d’interesse e la spiegazione di ogni evento! Assolutamente perfetto!

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Il percorso di visita è agile e veloce, anche se Cortona è arroccata su  un colle per cui la salita si fa sentire … ma non essendo un festival molto grande  è una fatica che ci si può permettere! 😉

Come dicevo prima le mostre si trovano tutte all’interno di spazi particolari e suggestivi che ne rendono più intensa la visita.
Una delle mostre che più mi ha colpito, “Lina and Mengchun” di Albert Bonsfills, si trova all’interno della Fortezza di Grifalco.
L’autore attraverso le sue fotografie racconta la vita di due amiche che passano 24 ore al giorno sempre insieme in una Pechino dei giorni nostri.
Lina colpita da cecità in tenera età e Mengchun nata con una forte forma di albinismo.

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“Riusciremo ad apprezzare la vita, l’amore e l’amicizia” dice l’autore “solo quando arriveremo a vederla con altri occhi. Gli occhi del cuore”. Lina nonostante la cecità è la prima persona cieca del suo paese a laurearsi in comunicazione.

La delicatezza delle immagini, il modo in cui Bonsfills segue, spia, accompagna e ritrae queste due ragazze tocca le corde dell’anima.

Un’altra mostra che mi ha impressionata, sempre all’interno della Fortezza di Grifalco è del fotografo Martin Weber, “A map of latin american dreams”.
Weber si avvicina ai suoi soggetti chiedendo di scrivere su una lavagna un desiderio o un sogno.
Un’indagine unica ed interessante che racconta le mille sfaccettature di una società al limite, colpita da violenza, povertà e crisi politiche.

Ho voluto guardare prima di tutto gli occhi degli uomini e delle donne ritratte, poi leggere la frase scritta sulla lavagna.

L’ho fatto con tutte le fotografie esposte tranne che con questa.

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Può un ragazzo sognare, per davvero, di morire?
Continuo ad interrogarmi. 

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Un’altra mostra per me degna di nota, è la sovracitata “Staff Riding” di Marco Casino, un reportage sui surfer di treni in Sud Africa.
Fotografo e mostra che ritroveremo anche a  Lucca dal 22 novembre al 14 dicembre durante il PhotoLux.

Descriverei questa edizione del Cortona On The Move in tre parole: ricca, fresca e giovane.
Le ricerche degli autori nelle vite di persone e nel tempo che scorre sono state tutte molto interessanti, e inerenti al tema.

Ri – apro il catalogo ancora una volta questa mattina prima di lanciare photoshop e mettermi al lavoro e ri – leggo la frase d’introduzione che mi ha colpito la prima volta che l’ho sfogliato.

“…la vita è movimento. E la fotografia ne cattura gli attimi. Coglie momenti e racconta storie di cambiamento, di tensione, di relazione, di amore, di dolore, di desideri e di pensieri.

Anche la fotografia è movimento. Movimento continuo.”

 

 

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